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Bonus Vacanze 2020, domande dal 1° luglio con l’app IO: la guida passo a passo | Agenda Digitale

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Bonus Vacanze 2020, domande dal 1° luglio con l’app IO: la guida passo a passo

Con il Decreto Rilancio è stata lanciata la misura del Bonus vacanze 2020, un incentivo per supportare il settore del turismo in vista dell’estate dopo il lockdown a causa dell’epidemia di coronavirus: vediamo tutti i dettagli e come fare domanda online

02 Lug 2020
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Un bonus vacanze 2020, con l’obiettivo di rilanciare il turismo italiano. È una delle misure previste dal Decreto Rilancio (già chiamato Decreto Aprile e Decreto Maggio), a sostegno di un settore produttivo che rischia di essere fortemente compromesso dall’emergenza coronavirus. La misura vale in tutto 2,4 miliardi di euro. Il bonus si può utilizzare nelle strutture turistiche che aderiscono all’iniziativa.

Si può richiedere il bonus vacanze 2020 tramite l’app IO dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre di quest’anno. L’Agenzia delle entrate ha rilasciato il 17 giugno una guida completa con le indicazioni per far richiesta. Nelle prime dodici ore di attivazione del bonus, sono già state avanzate domande da 72.295 famiglie, come comunicato dal Ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini su Twitter. Circa venti famiglie hanno speso il bonus nella mattinata del primo luglio. Alle ore 16 del primo luglio in un comunicato stampa congiunto, il Ministro per l’Innovazione, il Ministero per i Beni e le attività culturali e il turismo, l’Agenzia delle entrate e PagoPA hanno comunicato che tramite l’app IO risultavano essere stati erogati più di 110.000 bonus, per un valore totale di oltre 50 milioni di euro.

Che cos’è e a chi spetta  il bonus vacanze 2020

Il bonus vacanze 2020 è una misura economica pensata per favorire il turismo in Italia nel corso dell’estate di quest’anno. Un periodo che coinciderà con la ripresa dopo le fasi più dure del contenimento dell’epidemia di coronavirus, mesi delicati dunque che saranno strategici per il rilancio dell’economia italiana dopo il lockdown e la conseguente crisi. Il bonus vacanze 2020 spetta ai contribuenti con un reddito familiare Isee che non sia superiore ai 40.000 euro.

Per calcolare in modo corretto l’ISEE (acronimo di Indicatore Situazione Economica Equivalente) bisogna presentare all’Inps la DSU – Dichiarazione sostitutiva unica, si può fare sia in modalità precompilata che non, sia tramite i servizi online che attraverso il CAF.

Si tratta di una delle misure a sostegno della famiglia e dei cittadini previste per la Fase 2 dell’emergenza (altre misure a sostegno del reddito e delle imprese sono il bonus 600 euro Inps , il bonus Baby sitter 2020,  il Bonus 1000 euro). L’obiettivo è il rilancio del settore turistico.

A quanto ammonta l’importo del bonus vacanze

L’importo del Bonus vacanze 2020 varia, fino a un massimo di cinquecento euro. Secondo il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono previsti:

  • 150 euro per i single (nucleo familiare composto da una sola persona)
  • 300 euro per le coppie
  • 500 euro per i nuclei familiari con figli

Può richiederlo un solo componente per ogni nucleo familiare e può essere fruito una sola volta, anche da un soggetto dello stesso nucleo familiare diverso dal richiedente. La persona che fruisce del bonus deve essere intestatario della fattura o dello scontrino o della ricevuta emessi dalla struttura turistica.

Come funziona il bonus vacanze

Con il bonus vacanze 2020 si potranno acquistare soggiorni nelle strutture ricettive, rigorosamente in Italia, di almeno tre notti dal primo luglio al 31 dicembre 2020.

L’Agenzia delle entrate tramite provvedimento ha spiegato tutte le regole alla base di questa misura. In particolare, va sottolineato che il bonus vacanze deve per forza venir speso in una sola soluzione e nei confronti di un’unica struttura ricettiva. Se il corrispettivo dovuto risultasse di importo minore rispetto al bonus, non si potrà più utilizzare il residuo.

Strutture che accettano il bonus vacanze

Il bonus vacanze 2020 si può utilizzare in tutte le strutture ricettive che aderiscono all’iniziativa. È bene quindi prima sincerarsi con i titolari della struttura se questa possibilità sia contemplata, prima di procedere. Per le strutture infatti non è obbligatorio aderire. Per facilitare i clienti, Federalberghi ha creato il portale bonusvacanze.italyhotels.it che consente di controllare le strutture che accettano il bonus vacanze 2020.

Si può utilizzare per esempio in:

  • Alberghi
  • Bed & breakfast
  • Agriturismi
  • Campeggi
  • Villaggi turistici

L’importante è fare attenzione alla modalità che si intende utilizzare per prenotare. Infatti, per fruire del bonus vacanze 2020 è necessario rivolgersi direttamente alla struttura oppure tramite agenzie di viaggio o tour operator ma non attraverso le piattaforme online dedicate alle prenotazioni (come per esempio il celebre sito Booking)

L’app IO dal primo luglio

Secondo quanto previsto dal Decreto Rilancio, si potrà fruire del bonus vacanze all’80% come sconto immediato conteggiato da parte della struttura ricettiva che si è scelta per trascorrere il periodo di vacanze. Il restante 10% invece potrà essere considerato come detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi. Si potrà richiedere tramite l’app IO, creata da PagoPA Spa, accedendo con Spid oppure con la carta d’identità elettronica. Si può scaricare l’app da Apple Store o PlayStore, come indicato sul sito ufficiale dell’applicazione.

Dal secondo accesso, fruire dell’app sarà più semplice perché si potrà usare un pin code o i sistemi di identificazione in uso sullo smartphone, come l’impronta digitale.

Come richiedere il bonus vacanza 2020 online

Innanzitutto, prima di procedere con la presentazione della domanda per la misura bisogna rivolgersi al proprio commercialista o al CAF di riferimento per calcolare il proprio ISEE. Ricordiamo infatti che per fruire del bonus vacanze 2020 è necessario avere un ISEE non superiore ai 40.000 euro. In ogni caso, se questo requisito non dovesse essere soddisfatto, la piattaforma PagoPA che gestisce l’app IO provvederà a inviare notifica di rigetto della domanda al richiedente. Una volta preparata la documentazione, accertato di essere in possesso anche di SPID o della carta d’identità elettronica, chiavi necessarie per accedere alla procedura, si può scaricare l’app IO e fare il login. Una volta che ci si è loggati per la prima volta, bisognerà indicare un codice di sei cifre oppure impostare una chiave d’accesso biometrica (come per esempio l’impronta digitale).

Bisognerà poi accedere all’area “Pagamenti” e cliccare su “Bonus e sconti”. È disponibile la sola opzione “Bonus vacanze Agenzia delle entrate”. Una volta selezionata questa casella, basterà cliccare su “Richiedi bonus vacanze” e la domanda sarà inoltrata. A quel punto, PagoPA utilizzando un servizio di cooperazione applicativa reso disponibile dall’Inps, procederà a verificare le credenziali dell’utente e se sussistono i requisiti obbligatori per fruire del bonus. PagoPA poi invia una nota con l’esito della verifica. PagoPA per esempio potrebbe avanzare la richiesta di presentare una Dichiarazione sostitutiva univa in corso di validità qualora quella presentata non lo fosse. Una volta fatto, il richiedente potrà rifare la domanda per il bonus vacanze 2020.

In caso la richiesta invece venisse accolta, PagoPA provvederà a generare un codice univoco e un QR code da usare in modo alternativo per fruire dello sconto del bonus vacanze 2020. Un esempio di interoperabilità tra i sistemi è dato dal fatto che PagoPA comunicherà all’Agenzia delle entrate tutti i dettagli relativi all’operazione, quindi il codice, l’importo che spetta per la misura, i codici fiscali dei membri del nucleo familiare richiedente.

Lo step successivo prevede che l’Agenzia delle entrate confermi alla persona che ha fatto domanda, sempre tramite l’app, che ha ottenuto il via libera al bonus. A questo punto al richiedente saranno comunicati il QR code, il codice univoco e l’importo del bonus. Saranno indicati anche a quanto ammontano sconto e detrazione. Ovviamente, se la richiesta viene accolta, non sarà possibile avanzare una nuova domanda.

Come usare il bonus vacanze

Come anticipato, si potrà fruire del bonus vacanza 2020 all’80% come sconto immediato presso la struttura, al 20% come detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi dell’anno di imposta 2020 (quindi l’anno prossimo).

Lo sconto

Nel momento in cui si paga la struttura, bisognerà presentare il QR code o il codice univoco. La struttura acquisirà questo insieme al codice fiscale del cliente cui è intestato il documento commerciale relativo al suo soggiorno. Inserirà il tutto in una procedura resa disponibile nell’area privata del portale dell’Agenzia delle entrate (cui ricordiamo si accede tramite SPID o credenziali Entratel o CNS). Al contempo, il fornitore del servizio turistico certifica di essere una struttura ricettiva.

Tramite web service il fornitore è in grado di verificare se il cliente ha diritto all’agevolazione e a quanto ammonta lo sconto calcolato dall’amministrazione fiscale. Se tutto risulta essere a posto, si conferma la procedura e si applica lo sconto. Così, il bonus vacanze 2020 si esaurisce: non può infatti essere utilizzato per più di una volta da uno stesso nucleo familiare. Il cliente riceverà un’informazione dall’app IO con cui lo si informerà dell’utilizzo dello sconto, con la data dell’operazione, dati che sono disponibili anche nel cassetto fiscale del richiedente.

La detrazione nella dichiarazione dei redditi

Lo stesso soggetto che ha sfruttato lo sconto del bonus pagando la struttura ricettiva, potrà in seguito detrarre il 20% nella dichiarazione dei redditi 2020.

Il recupero da parte della struttura ricettiva

A partire dal giorno seguente all’ok ricevuto dall’app riguardo alla fruizione del bonus vacanze 2020, il fornitore del servizio turistico potrà recuperare lo sconto che ha accordato al cliente. Questo è possibile attraverso un credito d’imposta da fruire in compensazione tramite modello F24 da presentare via web all’Agenzia delle entrate. Altrimenti, un’altra possibilità è quella di cedere il credito d’imposta a soggetti terzi, come per esempio le banche. Si può fare sempre tramite il sito dell’Agenzia delle entrate, accedendo alla propria area riservata.

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